Proibite le pubblicità sulle criptovalute su Twitter

E’ di questi giorni la notizia del divieto di annunci pubblicitari su Twitter, annunci che riguardano la vendita di criptovalute e quelle di Initial Coin Offering . Già questo divieto era partito agli inizi di Marzo da Google, la più grande società pubblicitaria mondiale, seguito poi da Facebook e dai tre giganti del web cinese Alibabà, Baidu e Teincent. Il divieto è pertanto valido in tutto il mondo e sarà attiva entro un mese, il tempo per poter aggiornare tutti i sistemi. L’obiettivo è quello di vietare le pubblicità ingannevoli che possono arrecare danno all’utente.

Ecco uno stralcio dell’intervista rilasciata al magazine The Verge dalla compagnia: “Ci impegniamo ad assicurare la sicurezza della community di Twitter. Per questo motivo, abbiamo aggiunto una nuova linea guida in merito agli annunci pubblicitari relativi alle criptovalute, alla luce di cui le pubblicità delle Initial Coin Offering e di monete saranno vietate”

Inizia pertanto un momento molto difficile per società come Coinbase o Gemini, piattaforma in valuta digitale in cui venditori e consumatori possono effettuare transazioni con nuove valute digitali quali bitcoin, ethereum e litecoin.

Microsoft, proprietaria del motore di ricerca Bing, è la più grande piattaforma pubblicitaria che consente annunci sulle criptovalute. L’anno scorso Microsoft ha registrato delle entrate pubblicitarie pari a 6,97 miliardi di dollari. Ecco ciò che afferma un portavoce di Microsoft a riguardo: ” Revisioniamo continuamente le nostre policy e abbiamo un monitoraggio continuo di questo modello emergente. Abbiamo un occhio di riguardo per quel che riguarda gli interessi dei nostri utenti, partner e network”. “In questo contesto, stiamo valutando la nostra posizione sulla pubblicità di criptovalute.”

Come al solito, per quel che riguarda Twitter, vi sono delle eccezioni. Infatti il popolare social network permetterà gli annunci pubblicitari sulle criptovalute agli exchange e ai wallet che sono quotati in borsa, come ad esempio Square (di proprietà dello stesso Jack Dorsey).

Vedremo come reagiranno le criptomonete a questi nuovi eventi.

 

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