Ripple

Creata nel 2013 da OpenCoin, Ripple è una delle criptovalute che, insieme ad altre, sta cercando di insediare la popolarità del Bitcoin. Proviamo a scoprire le sue peculiarità, i suoi vantaggi e le differenze rispetto al Bitcoin.

Cosa è Ripple

Col termine Ripple si indica sia il nome della valuta digitale (XRP) che della rete su cui avvengono le sue transazioni. Obbiettivo dei creatori di questa valuta è quello di permettere alle persone di liberarsi da tasse, oneri per scambi e ritardi di elaborazione delle transazioni dei tradizionali sistemi di pagamento quali banche, carte di credito, PayPal ed altri. Secondo OpenCoin, la società che ha creato Ripple, questa criptovaluta nasce quindi con l’intento di costruire un approccio decentrato della valuta digitale al fine di realizzare per il denaro ciò che internet è riuscita a fare per la libera circolazione dell’informazione.

Come funziona Ripple

Gli attuali sistemi di pagamento sono in qualche modo assimilabili a ciò che l’email ha rappresentato nei primi anni ’80. Ogni fornitore dispone di un proprio sistema per i propri clienti e se gli utenti usano sistemi diversi, interagire con chiunque altro diventa difficile. Ripple è progettato per collegare tra loro diversi sistemi di pagamento. La rete Ripple infatti è stata ideata per consentire il trasferimento senza soluzione di continuità di qualsiasi forma di valuta, come euro, dollari, sterline, yen ed anche dei bitcoin con una maggiore stabilità ed operazioni più veloci.

Ripple pertanto non andrebbe considerata come antagonista ma piuttosto come complemento dei Bitcoin, infatti, il suo sito ufficiale dedica una pagina proprio ai fan di quella moneta.
Trattandosi di una rete distribuita, la gestione e la protezione del database non dipendono da un’unica società. Di conseguenza, le conferme delle transazione fluiscono velocemente attraverso la rete ed i blocchi di attesa vengono eliminati.

Le differenze tra Ripple e Bitcoin

Vediamole meglio nel dettaglio:

  • a differenza di bitcoin col cui nome ci si riferisce alla sola valuta, quando si parla di Ripple si intende sia la rete su cui avvengono le transazioni sia la valuta;
  • a differenza di ciò che accade con la rete bitcoin in cui vengono tracciati solo i movimenti di questa criptovaluta, con Ripple è possibile tracciare qualsiasi valuta;
  • le possibilità di entrare in possesso di Bitcoin e Ripple è diversa infatti mentre i primi verranno distribuiti fino al raggiungimento della quota fissata a 21 milioni, la distribuzione dei Ripple si protrarrà ancora per molti anni essendo stata fissata una quota pari a 100 miliardi;
  • l’utilizzo di due diversi percorsi per le due valute porta a differenti velocità delle transazioni: ai circa 10 minuti necessari al bitcoin per garantire la sicurezza dell’operazione fa riscontro il valore estremamente basso del Ripple che impiega al massimo 5 secondi.
  • come bitcoin anche Ripple non raccoglie commissioni sulle transazioni come accade invece per banche, carte di credito e banche, tuttavia viene prelevata una piccola parte da ogni transazione che però non viene trattenuta ma distrutta immediatamente, questa operazione ha lo scopo di salvaguardare il sistema da qualcuno che potrebbe tentare di generare milioni di operazioni in una volta

Analogie tra Ripple e Bitcoin

Non si pensi che non esistano anche analogie tra le due criptovalute. Ad esempio:

  • così come Bitcoin anche Ripple (XRP) è una valuta in forma digitale che si basa su algoritmi e formule matematiche, inoltre anche il numero delle unità che possono essere estratte è limitato
  • il trasferimento di entrambe le criptovalute avviene da conto a conto (peer-to-peer o P2P) pertanto non sono necessarie figure intermediarie
  • entrambe offrono un elevato standard di sicurezza digitale a protezione di contraffazione della moneta

Disponibilità di Ripple

Come abbiamo detto precedentemente, secondo le informazioni rilasciate dall’azienda si prevede la creazione di 100 miliardi di Ripple. Sembra però che la metà di questi saranno mantenuti nel portafogli della società e solo l’altra metà sarà resa disponibile sul mercato.